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12 Aprile 2019 E-Commerce

Da Amazon ad eBay, dai biglietti aerei alle prenotazioni dei ristoranti o alberghi, tutto viene acquistato con internet e tutto passa dal web. Si tratta dell’enorme successo che l’e-commerce, il commercio elettronico, ha ottenuto negli ultimi anni.

Per e-commerce si intende un sito web tramite il quale effettuare transazioni commerciali. Nella sua visione più classica l’e-commerce altro non è che una pagina web nella quale un rivenditore mette a disposizione un catalogo di prodotti che possono essere acquistati. Il principale vantaggio di questo tipo di attività è quello di riuscire ad avere un bacino di clienti assai maggiori di quelli che si avrebbero mediante il commercio tradizionale raggiungendo clienti interessati in città lontane o Paesi diversi i quali potevano anche non avere idea di chi noi fossimo se non grazie al canale web.Shop Online

Tale discorso vale tanto per i prodotti di largo consumo quanto ancor più per i rivenditori di prodotti specifici. Prendiamo ad esempio un artigiano che realizza incisioni su vetro. Aprendosi all’e-commerce potrebbe raggiungere un bacino di clienti di molto maggiore rispetto a quello che otterrebbe con il solo negozio fisico. In questo modo infatti riuscirebbe ad essere trovato da più persone anche lontane, specie con una SEO del proprio sito web ben studiata. Va detto poi che, ed è una grande tendenza che si sta vivendo in questi ultimi anni,
l’e-commerce potrebbe generare introiti di molto superiori rispetto a quelli che genererebbe il solo store fisico e potrebbe quindi spingere l’artigiano dell’esempio a chiudere il proprio negozio ed a concentrarsi unicamente sulle più redditizie vendite sul web.

L’e-commerce può rappresentare anche, per alcuni, l’unico modo mediante cui vendere. Pensiamo a dei piccoli produttori che decidono di sfruttare esclusivamente internet per vendere direttamente il loro prodotto senza affidarsi ad intermediari o legarsi da rapporti di interdipendenza con soggetti terzi. Questo potrebbe per loro rappresentare una scelta strategica migliore rispetto a quella che i canali tradizionali potrebbero offrirli.

Oggi come oggi quindi possiamo affermare che l’e-commerce rappresenta una vera e propria opportunità di business che ogni imprenditore e rivenditore non dovrebbe mai lasciarsi scappare.

 

Come gestire i pagamenti in un e-commerce

Per quanto concerne i pagamenti vi sono diversi modi con cui essi possono avvenire. Il più semplice è quello che richiede l’utilizzo della carta di credito (elemento peraltro comodo poiché negli e-commerce ben costruiti i dati vengono memorizzati e non richiesti in un secondo momento semplificando e velocizzando la reiterazione di un acquisto) ma in alternativa si possono sfruttare anche strutture o canali esterni come PayPal. La sicurezza è centrale. Gli e-commerce prima di tutto il resto del web hanno inserito il protocollo di sicurezza SSL HTTPS dove S sta per sicurezza. Un e-commerce ben costruito è un e-commerce che trasmette sicurezza, anzitutto visiva al cliente e che elimina gli stigma e la paura (spesso insensata) dei pagamenti online.

Altro enorme vantaggio dell’e-commerce è quello di riuscire ad ottenere dati degli utenti. Con la registrazione obbligatoria si ha accesso ad un bacino di dati che ci consentono di ottimizzare ulteriormente il CRM e quindi formulare una comunicazione e perfino un’offerta specifica e maggiormente efficiente ed efficace.

Affidarsi ad un e-commerce può anche consentire di ridurre i costi di vendita (eliminando intermediari e costi fissi da negozio) ottenendone un prezzo più basso da presentare al mercato, invogliando ancor più il cliente ad acquistare il prodotto

Infine non va dimenticato che mediante gli e-commerce è possibile vendere tipologie di prodotti che gli utenti potrebbero non acquistare negli store tradizionali per timidezza (si pensi alla biancheria intima particolare o altro ancora).

 

Le nuove frontiere dell’e-commerce: le vie ibride

Parlare di e-commerce come di qualcosa di non tradizionale è ormai anacronistico. L’account Amazon o l’acquisto sul sito web online di una compagnia aerea con un click è entrato nella prassi di tutti i giorni. Le vere innovazioni sono rappresentate dalle versioni ibride che uniscono l’e-commerce online con lo store fisico. Vedere un prodotto sullo store online e poi toccarlo con mano sullo store fisico può costituire un vantaggio alla vendita. Diverse catene di negozi, soprattutto nel campo della moda, hanno instaurato questo tipo di pratica con risultati più che soddisfacenti.

Shop Mobile

Come realizzare un e-commerce

Un CMS, acronimo di content management systemè uno strumento software integrato su di un server online il cui compito è facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di progettazione. Come per i siti internet in rete si trovano moltissimi CMS (content management system) mediante i quali realizzare e-commerce, ciascuno dei quali caratterizzato dalle proprie peculiarità ed adatto a differenti realtà aziendali. I principali sono:

I maggiormente utilizzati sono Magento e WooCommerce, sopratutto per la loro più longeva età, ma gli ultimi arrivati, specie nel passato più recente, stanno riscuotendo un grande successo.

 

Magento

Si tratta del CSM per la creazione di e-commerce maggiormente utilizzato (con circa il 30% del totale) nonché il più completo e quello che offre maggiori funzioni e varianti.

Di proprietà di Adobe Corporation dal 2017, consente di avere moltissime funzionalità già dalle versioni base. Inoltre risulta essere compatibile con innumerevoli estensioni che gli consentono di svolgere qualsivoglia attività inerente un e-commerce (dai pagamenti su ogni canale ai template più diversi all’ottima gestione del backoffce con interfacce di amministrazione avanzata).

Il rovescio della medaglia per Magento, al di là dei costi non esattamente da tutti accessibili, che si estende alle estensioni, ugualmente non economicissime, è la difficoltà di utilizzo. Sè qui ci troviamo davanti alla possibilità di aver una Ferrari dobbiamo essere consapevoli che poter correre in pista non è facile e la complessità di progettazione ed implementazione è parte integrante del pacchetto.

 

WooCommerce

In ordine di diffusione, dopo Magento, viene WooCommerce. La ragione? Si tratta, almeno in origine, di un’estensione di WordPress e quindi può vantare tutta la facilità e l’ampliabilità del servizio nonché la sua notorietà.

La sua caratteristica principale è la semplicità di utilizzo fa si che sia adatto alla creazione di e-commerce di piccole o medie dimensioni. Risulta però meglio utilizzabile da aziende con un numero limitato di prodotti. Consente infatti di creare e-commerce con funzioni base di cui si ha bisogno quotidianamente (categorie, configurazione di metodi base di spedizione e pagamento, notifiche tramite mail etc). L’implementazione della piattaforma è possibile mediante plug-in semplici, esattamente come accade con WordPress disponibile su tutte le fasce di prezzo.

Altro grande vantaggio è che basandosi su WordPress ha un peso limitato e non richiede grossi requisiti a livello di prestazionalità di hosting.

Se la diretta parentela con il noto CSM porta con se dei vantaggi sono certi anche gli svantaggi che rendono difficile la vita agli webmaster specie per via dei continui aggiornamenti di entrambe le piattaforme. Altro problema è legato alle estensioni. Non essendo un plugin completo spesso si avrà la necessità di ampliarlo con altri addons. Questi, in molti casi, oltre ad essere a pagamento, rallentano e creano conflitti talvolta irrisolvibili.

E-commer content management system

Shopify

Si tratta dell’astro nascente del settore CMS dedicati alla creazione degli store digitali. È stato infatti definito “il WordPress in chiave e-commerce”. Dal canto nostro possiamo apprezzare moltissimo il fatto che sia l’unica piattaforma completamente tradotta in italiano.

Shopify è un CSM nato appositamente per realizzare e-commerce, facile da usare, economico e ampliabile con pacchetti di ogni esigenza.

Il principale vantaggio è dato dalla rapidità con cui è possibile creare siti web dedicati allo shopping bypassando tutte le fasi di sviluppo. Questo sopratutto grazie alle applicazioni aggiuntive.  Shopify inoltre si integra ovviamente con tutti i metodi di pagamento.

Shopify mette a disposizione anche un database di professionisti a cui chiedere consulenza e consigli per realizzare lo shop desiderato.

 

PrestaShop

Usato sopratutto in Spagna e Francia, lanciato nel lontano 2005 PrestaShop risulta essere una valida alternativa ben equilibrata. Consente di avere un buon livello di prestazioni pur mantenendo un elevata facilità di utilizzo e bassi costi. Si adatta quindi tanto alle piccole realtà che a quelle più grandi che siano in cerca di una piattaforma solida e performante.

Tra i suoi punti di forza si può annoverare l’interfaccia grafica pulita e intuitiva, la vastità di template ed estensioni. Tra di queste spicca PrestaShop SEO, un plug-in a pagamento che permette di ampliare considerevolmente le possibilità di ottimizzazione per motori di ricerca.

Rispetto a Shopify PrestaShop richiede più cura e tempo di realizzazione oltre che una maggiore difficoltà di utilizzo. D’altro lato i suoi costi sono notevolmente più bassi (benché template ed estensioni restino a pagamento)