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8 Novembre 2019 Piano editoriale: come migliorare la comunicazione con i propri clienti con strutture dirette ai social e al sito

Hai mai sentito parlare del piano editoriale?

 

Il piano editoriale è lo strumento tramite il quale il social media strategist riassume ed organizza mensilmente tutti gli elementi che andranno poi pubblicati sui canali di comunicazione aziendale: è l’incarnazione del vecchio diario, in poche parole, grazie a cui il business dialoga con i clienti e gli utenti del web. Perché ormai non basta solo essere presenti online, ma è necessario farsi trovare, interagire e differenziarsi dai competitors!

 

Il piano editoriale, chiamato anche PED, è quindi l’insieme delle azioni strategiche che mirano al raggiungimento dell’obiettivo e a colpire il proprio target aziendale, dando origine a dati misurabili quindi sia qualitativamente che quantitativamente. È il vademecum che il social media manager, quotidianamente, deve consultare per raggiungere i suoi obiettivi di business, avendo una panoramica d’insieme dei contenuti già divulgati o da pubblicare prossimamente.

 

Com’è strutturato un piano editoriale e come può essere uno strumento aziendalmente efficace?

 

Una buona strategia di comunicazione prevede la coesistenza di contenuti di attualità, brand awareness, eventi o festività, ma anche argomenti più generali, i cosiddetti evergreen, che facciano sentire il target di riferimento “coccolato” e lo invoglino a mettere “like” o ad eseguire la call to action presente. Perché un buon post è anche quello che rimanda, con un link dedicato, al sito aziendale, all’ecommerce o per esempio alla registrazione ad un evento organizzato; a compiere, insomma, l’azione desiderata.

 

Per comporre un buon piano editoriale bisogna, evidentemente, avere ben chiari il target di lettori, il tone of voice aziendale e il linguaggio dei diversi canali comunicativi, digitali e no. Per esempio, un post su Facebook sarà sicuramente differente a livello testuale di un post su LinkedIn o Twitter, che a loro volta saranno ben diversi da quello schedulato per Instagram.
È chiaro che un contenuto interessante deve essere accompagnato da una grafica altrettanto accattivante: i social network danno la possibilità, a tutti i social media manager, di coinvolgere gli utenti anche con contenuti visivi, che li interessino maggiormente e abbiano più possibilità di generare conversioni.

 

La creazione di un buon piano editoriale è, in definitiva, il primo passo per ottenere una presenza online costante ed è un ottimo strumento per aiutare il team a controllare la pubblicazione di contenuti sui diversi media, monitorando così la presenza aziendale e le interazioni con il pubblico.

social media strategist scrive un piano editoriale