AI Overview: come distinguersi nella Search Generativa
Il 26 marzo 2025 Google ha lanciato in Italia AI Overview: risposte sintetiche e generate da Gemini, che appaiono direttamente nella SERP, prima dei risultati tradizionali, corredate da link alle fonti. AI Overview offre risposte immediate e contestualizzate, riducendo la necessità di cliccare sui siti. Per questo motivo, è fondamentale saper creare contenuti che rispondano efficacemente alle esigenze di questa tecnologia, soprattutto considerando che entro il 2026 si prevede una diminuzione del 25% dei clic organici proprio a causa delle AI Overview.
Come funziona AI Overview
A differenza di quanto accade con il posizionamento organico tradizionale, essere primi nei risultati di ricerca non garantisce la presenza nelle AI Overview (anche se, al momento, si nota spesso una certa preponderanza degli stessi siti premiati in organico). I criteri con cui l’intelligenza artificiale seleziona le fonti sembrano rispondere a logiche differenti, più legate alla struttura, rilevanza semantica e qualità del contenuto che alla posizione in SERP.
Le informazioni utilizzate nelle panoramiche AI provengono da fonti molto eterogenee: non solo pagine web classiche, ma anche contenuti strutturati (come quelli con schema markup), dati aggiornati in tempo reale, profili professionali su LinkedIn, video YouTube e persino forum o documentazione specialistica.
Il sistema analizza queste fonti per estrarre i passaggi più rilevanti, li riorganizza in forma sintetica , spesso suddivisa in paragrafi compatti, elenchi puntati o blocchi tematici, e li accompagna con i link diretti alle fonti citate, offrendo un’esperienza di ricerca rapida ma approfondita.
Per garantire l’affidabilità, Google ha introdotto barriere preventive contro errori e contenuti sensibili: le AI Overview vengono disattivate su query legate a argomenti delicati, disinformazione, medicina, attualità o contesti controversi, proprio per evitare la generazione di informazioni fuorvianti o non verificate.
Come distinguersi nella Search Generativa
1. Intento informazionale al centro
Le AI Overview vengono attivate principalmente da query informazionali—cioè quelle in cui l’utente cerca una spiegazione, un consiglio, un confronto o una guida. Di seguito alcuni esempi di query che attivano AI Overview:
“Come scegliere una candela profumata naturale”
“Differenza tra oli essenziali e fragranze sintetiche”
“Miglior profumo ambiente per relax”
In media, queste query contengono 4 parole o più (“long-tail”) e indicano un intento esplicito: Google interpreta che l’utente cerca una risposta diretta, completa. Perciò concentrati su contenuti educativi e di supporto: guide, glossari, confronti, FAQ. Cerca inoltre di rispondere a domande come: “Perché”, “Come”, “Qual è la differenza”, “Quali sono i benefici…” inoltre usa il formato domanda + risposta diretta per ogni paragrafo.
2. Struttura scomponibile e modulare
I contenuti più frequentemente “ripresi” nelle AI Overview hanno una struttura leggibile e segmentata, che facilita la comprensione e l’estrazione automatica.
- Paragrafi di risposta rapida: massimo 2–3 frasi che rispondono a una singola domanda;
- Elenchi puntati: ideali per caratteristiche, benefici, passaggi, esempi;
- Box con definizioni o differenze: tipo “cos’è”, “a cosa serve”, “vantaggi/svantaggi”;
- FAQ: domande frequenti ben separate, ciascuna con una risposta chiara.
Hai già una sezione blog o guide? Con piccoli interventi puoi modularizzare i testi e renderli leggibili anche per l’AI. Vuoi sapere come? Possiamo analizzarli insieme.
3. Schema markup e dati strutturati
Per aiutare l’intelligenza artificiale a comprendere meglio i tuoi contenuti, è fondamentale usare schema.org markup, cioè annotazioni strutturate nel codice HTML. Questi dati non sono visibili all’utente ma lo sono per Google, che li usa per costruire le AI Overview. Non basta avere il contenuto nel testo: serve che l’AI lo riconosca come “estrapolabile” tecnicamente. Eccoti alcuni esempi di markup consigliati:
- FAQPage → per domande e risposte frequenti
- HowTo → per guide passo-passo
- Article → per articoli informativi
- Product → per schede prodotto, con recensioni, prezzo, disponibilità
4. Autorità e fiducia
Google valuta la qualità della fonte attraverso il concetto di E‑E‑A‑T:
Experience: l’autore ha esperienza diretta dell’argomento?
Expertise: ha competenze riconosciute o titoli?
Authoritativeness: il sito è considerato una voce autorevole nel suo campo?
Trustworthiness: è affidabile, trasparente, citato da altri?
Cosa significa in concreto? Nelle AI Overview vengono favoriti:
- Contenuti firmati da esperti con bio visibili
- Citazioni di fonti autorevoli (studi, linee guida ufficiali, articoli scientifici
- Trasparenza editoriale: pagine “chi siamo”, policy editoriali, link interni coerenti
Prepararsi al futuro della ricerca con AI Overview
L’arrivo delle AI Overview in Italia rappresenta una trasformazione profonda del modo in cui le persone interagiscono con la ricerca su Google. Per chi crea contenuti, questo significa adattarsi in modo proattivo, non solo per restare visibili ma per diventare realmente utili e “selezionabili” dai sistemi di generazione automatica. La struttura, la chiarezza, l’autorevolezza e la formattazione tecnica dei contenuti diventano leve cruciali.
Chi saprà anticipare questo cambiamento, progettando contenuti modulari, ben marcati e ad alto valore informativo, non solo potrà ritagliarsi uno spazio nelle AI Overview, ma sarà pronto a cavalcare il futuro della search. Non restare indietro: se vuoi capire come adattare il tuo sito e i tuoi contenuti all’era dell’intelligenza artificiale, contattaci per una consulenza!