La SEO sta morendo? Mito, realtà e futuro nell’era dell’AI

Il dibattito sulla “morte della SEO” torna ciclicamente. Ma oggi, con l’arrivo massiccio dell’intelligenza artificiale nei motori di ricerca e la comparsa delle AI Overviews di Google, la domanda si fa più pressante: siamo davvero alla fine di un’era? 

La risposta è chiara: la SEO non muore, si trasforma. Chi saprà adattarsi avrà davanti non un problema, ma la più grande opportunità di crescita degli ultimi anni. 

SEO oggi: cosa conta davvero 

Le certezze da non dimenticare 

Nonostante i cali di traffico registrati da molti siti (anche superiori al 25%), le basi della SEO restano cruciali. Panico e immobilismo non portano lontano: è necessario investire su ciò che funziona. La questione centrale è continuare a costruire e a mantenere progetti solidi. 

Un progetto digitale solido si fonda su: 

  1. Sito ottimizzato tecnicamente e affidabile 
  1. Performance elevate (velocità, mobile-first, usabilità, accessibilità) 
  1. Dati strutturati e facilmente interpretabili dai motori di ricerca 
  1. Contenuti pertinenti e coerenti con un brand autorevole 

La presenza nelle AI Overviews, Bing AI, ChatGPT, Perplexity o Gemini non è casuale: dipende da autorevolezza e pertinenza. Non aspettare che i tuoi competitor ti superino. Con MWD puoi consolidare le basi SEO del tuo sito e sperimentare nuove soluzioni AI per intercettare traffico e clienti dove gli altri non arrivano. 

L’incertezza come nuova normalità 

Internet è sempre stato un ecosistema in fermento, e l’AI ha reso questo caos ancora più evidente. Negli ultimi anni pensavamo che il settore si fosse stabilizzato, ma era un’illusione: tutti gli ecosistemi stavano iniziando a interagire fra loro e a influenzarsi reciprocamente. Un esempio? Il ruolo dei social, cresciuto fino a diventare imprescindibile per traffico e conversioni, con link ai siti, funzioni shop integrate e contenuti video sempre più rilevanti. 

Questo ci insegna che l’incertezza non va negata, ma accettata. Il problema non è l’incertezza del futuro, quanto la sua risonanza nel presente: oggi è facile guardare con diffidenza persino ciò che funziona. 

La verità è che nessuno può prevedere con certezza il futuro della SEO. Le strategie efficaci fino a pochi mesi fa vanno adattate continuamente, perché il settore evolve con rapidità. Questo non significa instabilità: significa che oggi più che mai servono approcci flessibili, capaci di reagire ai continui sviluppi di algoritmi, piattaforme e strumenti. La chiave per sopravvivere oggi è duplice: 

  1. Costruire progetti solidi, con fondamenta tecniche ed editoriali forti 
  1. Coltivare capacità di adattamento, per reagire ai cambiamenti con agilità 

Il futuro è imprevedibile, ma la tua strategia non deve esserlo. Affidati a MWD per strategie SEO e AI che funzionano oggi e domani. 

Sperimentare per non restare indietro 

Mai come ora è cruciale investire in ricerca e sviluppo SEO. Le aziende più innovative, che sperimentano formati e linguaggi nuovi, saranno le prime a cogliere le opportunità. 

Esempi concreti di sperimentazione: 

  • Nuovi formati di contenuto
    Video brevi, podcast, esperienze interattive. Non basta più il classico articolo testuale: oggi sperimentare significa aprirsi a formati capaci di catturare l’attenzione in modi diversi. Ogni nuovo formato è un’occasione per differenziare e ampliare la propria presenza digitale. 

 

  • Ottimizzazione AI-driven
    Le AI non mostrano solo link, ma riscrivono e sintetizzano i contenuti e per emergere serve pensare a come i LLM leggono e citano le fonti. Per esempio, testi ben strutturati con heading chiari e FAQ hanno più chance di comparire in un’AI Overview. Contenuti con dati aggiornati e approfondimenti vengono preferiti da Perplexity e Gemini. Inoltre, strategie di topic clustering e riferimenti temporali espliciti (“aggiornato a settembre 2025”) aiutano a rafforzare autorevolezza e pertinenza.
     
  • Diversificazione dei canali:
    Limitarsi al traffico organico di Google è rischioso. Oggi sperimentare significa distribuire i contenuti anche in spazi paralleli, come newsletter, forum e community verticali (Reddit, Discord, LinkedIn Groups), o marketplace specializzati. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da un solo canale e presidiare gli spazi dove, pian piano, l’attenzione e le conversazioni dei clienti si stanno spostando.
     
  • Approcci data-driven
    Trasformare i dati degli utenti in test rapidi su funnel, keyword e contenuti. Non si tratta più solo di Google: con l’arrivo delle AI Overviews e l’integrazione di GPT nei motori di ricerca, anche Bing sta diventando un ecosistema da monitorare attentamente. I suoi strumenti di analisi, come Bing Webmaster Tools e i report sulle query, permettono di intercettare comportamenti e trend che non emergono su Google, ma che possono rivelarsi decisivi.  significa anticipare un mercato in cui il traffico sarà distribuito in modo più frammentato e meno Google-centrico 

La sperimentazione non garantisce sempre successo, ma garantisce apprendimento continuo. E questo è il vero vantaggio competitivo. MWD ti offre strumenti e strategie per monitorare tutti i canali e trasformare i dati in risultati concreti. Contattaci! 

Nuovi acronimi nel mondo SEO 

Se fino a pochi anni fa bastava parlare di SEO, oggi lo scenario è molto più complesso. L’arrivo delle AI generative e degli answer engine ha moltiplicato le aree da presidiare: non si tratta più solo di scalare i risultati di ricerca, ma di capire come i contenuti vengono letti, interpretati e mostrati da strumenti che funzionano in modi diversi dal tradizionale Google. Per questa ragione stanno emergendo nuove sigle come GEO, AIO, AEO che descrivono i diversi approcci necessari per rimanere competitivi. Facciamo un po’ di chiarezza.  

SEO: Search Engine Optimization

È la base della disciplina: ottimizzare i siti per parole chiave, struttura tecnica e user experience. 

  • Obiettivo: aiutare gli utenti a trovarti nei motori di ricerca classici. 
  • Azioni concrete: migliorare pagine prodotto e listing, correggere link rotti, ottimizzazione per mobile. 
  • Domanda guida: “Questo aiuterà i clienti a trovarmi su Google?” 

GEO: Generative Engine Optimization

Con le AI generative (ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot) cambia la logica: il contenuto non è più mostrato come link, ma sintetizzato. 

  • Obiettivo: farsi citare come fonte dalle AI. 
  • Azioni concrete: creare contenuti facilmente riassumibili (FAQ, schemi, recensioni, tabelle) e con dati chiari. 
  • Domanda guida: Questo aiuterà ChatGPT o altri modelli AI a raccomandare il mio brand?” 

AIO: AI Optimization

Qui non si parla di visibilità immediata, ma di reputazione a lungo termine dentro gli ecosistemi AI. 

  • Obiettivo: essere riconosciuti come fonte affidabile dai modelli di AI nei loro dati di training e output. 
  • Azioni concrete: produrre contenuti ricchi, strutturati e aggiornati, che vengano citati da fonti autorevoli; mantenere coerenza tra brand e informazione. 
  • Domanda guida: “Le AI riconosceranno il mio brand come voce autorevole?” 

AEO – Answer Engine Optimization

Evoluzione dei vecchi featured snippets: ottimizzare per comparire direttamente nelle risposte degli “answer engine” (AI Overviews di Google, Bing Copilot, ecc.). 

  • Obiettivo: essere mostrati come risposta diretta a una domanda nella SERP. 
  • Azioni concrete: creare contenuti in formato Q&A, ottimizzare per query specifiche e usare strategie zero click. 
  • Domanda guida: “Il mio contenuto sarà mostrato come risposta diretta sui motori di ricerca?” 

Queste sigle non sono compartimenti stagni, ma tasselli di una stessa strategia. Ognuna risponde a un diverso punto del percorso utente e devono essere presidiate con competenza. Le aziende che sapranno unire questi approcci avranno la possibilità di dominare non solo Google, ma l’intero ecosistema AI e digitale che sta emergendo. Con l’esperienza di MWD puoi trasformare questa complessità in un vantaggio competitivo. 

Mercato digitale e modelli di business 

Il mercato digitale è in continuo movimento, e per restare competitivi in un mondo pervaso dall’AI serve evolvere i modelli di business. 

Alcuni esempi sono lampanti: traduzioni, testi generici e parte del copywriting saranno sempre più gestiti dall’AI. In questo scenario, un sito puramente informativo, che non ha saputo integrare contenuti ispirazionali o multimediali (Discover, video, social), rischia di diventare obsoleto. 

La SEO in quei casi “fallisce” non per colpa della disciplina in sé, ma perché il progetto è rimasto ancorato a logiche superate. La SEO non muore: muore il progetto che non si è evoluto. La differenza non è nella disciplina, ma nella strategia. 

Conclusione: il futuro della SEO nell’era AI 

La SEO non è morta: è in piena evoluzione.
Il ruolo dei professionisti non è mai stato così strategico. Siamo in una fase di transizione: non ha senso interpretare il futuro con le metriche del passato. 

La priorità per aziende e marketer è una: non lasciarsi paralizzare dalla paura, ma accettare il cambiamento e trasformarlo in opportunità. L’AI è ormai parte integrante del web, come l’aria che respiriamo. I progetti che sopravviveranno saranno quelli che sanno: 

  • Consolidare le fondamenta (performance tecniche, dati, contenuti e brand autorevole) 
  • Accettare l’incertezza come condizione permanente 
  • Sperimentare costantemente, anticipando i cambiamenti 
  • Unire competenze tecniche, strategiche e creative 

La SEO non muore: si evolve insieme al mercato e alle tecnologie. E chi saprà cavalcare questa trasformazione avrà davanti le migliori opportunità degli ultimi anni. 

Non subire il futuro, costruiscilo: scopri come MWD può guidarti nell’evoluzione della SEO nell’era dell’AI. Dalla strategia tecnica alla creazione di contenuti ottimizzati, dall’analisi data-driven ai nuovi formati interattivi, i nostri esperti ti aiutano a consolidare le fondamenta del tuo progetto digitale e a sperimentare soluzioni innovative per rimanere sempre un passo avanti. 

FAQ

Domande utili

1. La SEO è davvero morta?
No, la SEO non è morta. Si sta evolvendo e richiede un approccio più strategico e multidisciplinare.
2. Quali pratiche SEO restano fondamentali oggi?
Velocità del sito, architettura chiara, dati strutturati, user experience, contenuti pertinenti e coerenti con il brand.
3. Su cosa conviene investire per il futuro della SEO?
Due fronti principali: consolidare le basi e investire in ricerca e sperimentazione.
4. Che cos’è la GEO (Generative Engine Optimization)?
La GEO è l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca basati su intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT o Perplexity. L’obiettivo è far sì che i contenuti vengano citati, sintetizzati o utilizzati dalle AI come fonte autorevole.
5. Che cos’è l’AIO (Answer Engine Optimization)?
L’AIO si concentra sull’ottimizzare i contenuti per i motori di risposta, come Google con le AI Overviews o Bing AI, dove l’utente riceve risposte dirette senza dover cliccare sui link tradizionali.
6. Che cos’è l’AEO (Answer Engine Optimization tradizionale)?
L’AEO è l’ottimizzazione per gli answer box e i featured snippet di Google, cioè quei risultati in evidenza che forniscono risposte rapide direttamente nella SERP.
7. Che cosa sono gli Answer Engine?
Sono motori di ricerca basati su AI che non mostrano solo link, ma danno risposte dirette e sintetizzate. Esempi: Google AI Overviews, Perplexity AI, Bing Copilot.
8. Qual è l’errore più comune delle aziende?
Restare ancorati a modelli obsoleti e lasciarsi bloccare dalla paura, senza innovare formati e linguaggi.
9. In che modo le aziende possono trasformare l’AI in opportunità?
Utilizzandola per ottimizzare processi, ridurre i tempi delle attività standard e liberare risorse per creatività e strategia.
10. Cosa sono i topic cluster e perché contano nella SEO?
Sono gruppi di contenuti collegati a un articolo principale (“pillar”). Aiutano Google e le AI a riconoscere l’autorevolezza del sito su un tema e migliorano la navigazione degli utenti.